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Sulla tv di Stato è spartizione tra Lega e Movimento 5 Stelle. Dall’opposizione si chiede di fare fronte comune
La fumata bianca sui nuovi vertici della Rai fa infuriare il Partito democratico che va all’attacco e denuncia la maggioranza di aver lottizzato il servizio pubblico. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, alla fine, dopo un lungo tiramolla, propone al governo Fabrizio Salini come amministratore delegato e Marcello Foa come consigliere d’amministrazione. Ma il metodo non piace affatto ai democratici che parlano appunto di una “lottizzazione selvaggia”.
Il primo a criticare le scelte del governo è il segretario Maurizio Martina, che denuncia una vera e propria “spartizione tra Lega e Cinque Stelle”. “Siamo pronti a opposizione durissima – dice in un Tweet, sottolineando che nell’esecutivo “per le poltrone calpestano anche le regole”, visto che, ricorda, “la legge prevede maggioranza 2/3 per Presidente di garanzia”.
Duro anche il commento del presidente dei senatori dem Andrea Marcucci: “Ci opporremo in tutti i modi all’elezione di Marcello Foa a presidente della Rai. Ci appelliamo a tutte le forze di opposizione affinché impediscano che un amico di Putin, un giornalista-editore che ha fatto campagne contro i vaccini, diffuso fake news, ingiuriato il capo dello Stato, possa presiedere il servizio pubblico.
L’ex premier Paolo Gentiloni definisce il presidente Rai designato “un sovranista” e si chiede: “Usciremo dall’Eurovisione?”.
Infine c’è la denuncia del deputato dem Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che punta il dito sul metodo con cui è stato scelto Foa: a suo giudizio non avrebbe i requisiti previsti dalle norme. “L’indicazione nel Cda Rai è vietata dalla legge per incompatibilità. Agcom, Anac e Corte dei Conti accendano un faro sulla vicenda e verifichino, prima che arrivino i ricorsi al Tar”, scrive infatti su Facebook, ricordando appunto che la norma dice che i consiglieri non possono essere scelti tra chi ha “titolarità di cariche in società concorrenti”. E il punto è che Foa, dal 2012, è amministratore delegato di un gruppo editoriale svizzero, concorrente alla Rai sui mercati esteri “ma anche in quelle regioni italiane di confine (Lombardia in testa) dove le trasmissioni vengono ricevute”.
Chi è Marcello Foa? Alcuni tweet per conoscerlo meglio
Sovranista, salviniano, no vax e no euro: ecco chi hanno nominato alla presidenza della Rai
Raggiunto l’accordo nel governo sulle nomine dei vertici Rai. Il Tesoro ha indicato i nomi di Fabrizio Salini, proposto come amministratore delegato, e di Marcello Foa sul cui nome dovrà votare la Vigilanza per la presidenza. ‘Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale. Via raccomandati e parassiti’, commenta Di Maio. Mentre Conte garantisce ora ‘il rilancio della principale industria culturale del Paese’.
Marcello Foa, Davvero può garantire la rivoluzione culturale nel nostro Paese? Se la sua biografia è abbastanza anonima da farci sperare, i suoi tweet ci descrivono un uomo non molto raccomandabile: sovranista, salviniano, putiniano, antivaccinista e non euro. Insomma lo specchio di questo governo giallo verde.
un uomo non molto raccomandabile: sovranista, salviniano, putiniano, antivaccinista e non euro. Insomma lo specchio di questo governo giallo verde.



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